Breve storia del Make-up
dal 4000 a.C. al XIX secolo
Iniziamo dal principio…
Egiziani 4000 a.C.

Evidenze dimostrano che gli egiziani sono stati i primi ad usare i cosmetici. E chi sarebbe Cleopatra senza la sua riga di eyeliner? State pensando pure voi. Era una abitudine colorarsi le sopracciglia e contornandosi gli occhi con una linea pesante… facendo un baffo a Dior, usavano una crema fatta dal grasso di pecora – si hai letto bene… mi viene il vomito solo a pensarci! – mixata con polvere. Usavano anche una pasta verde fatta dai minerali con la quale si dipingevano il viso per proteggersi dal forte sole egiziano. Gli antichi egizi erano anche i primi ad utilizzare miele e latte nei loro bagni per ammorbidire la pelle. Ecco, finalmente, questa è l’unica cosa che proverei al momento, un bagno di latte e miele, come quando hai la tosse :p
1500 a.C.
Poco tempo dopo, o prima, questa timeline è molto particolare, in Cina e in Giappone i volti venivano dipinti di bianco con una polvere di riso, le sopracciglia erano depilate e i denti dipinti di nero e oro. L’hennè era usato per tingere capelli e viso. Quindi, usato da 5000 anni e utilizzato ancora oggi!!. Veniva fatto da un cespuglio. La pianta veniva fatta seccare e sminuzzata fino a farla diventare una polvere. Questa polvere poteva essere verde scuro o rosso-arancio. Comunque, sul bianco fashion degli orientali avrei molto da dire, ma mi trattengo.
Romani e Greci 100 d.C.
I Romani usavano il vino per dare colore alle loro guance. Questo non è un segreto… da bravi ubriaconi, noi italiani ci distinguiamo sempre. E dipingevano i loro volti e le loro braccia con il gesso per ottenere un effetto più pallido. Secondo me questa cosa del pallido sta sfuggendo di mano. Usavano escrementi di coccodrillo per bagni di fango. – Ecco il da fare per la prossima visita alle terme! Guarda, non vedo l’ora di provarli -, farina e burro per i brufoli e grasso di pecora e sangue per fare lo smalto. Il Tutto sembra il trailer di un film splatter, altro che storia del makeup, comunque… Spesso uomini e donne si facevano i capelli biondi. I Greci usavano il vermiglio al posto del rosso. Usavano il succo di frutti di bosco per colorare guance e labbra. Il nero dell’incenso era utilizzato per scurire le ciglia.
Medioevo
Questa era l’epoca in cui le donne erano così disperate dall’apparire pallide che arrivavano a togliersi il sangue – ma siamo seri?!? qui c’è bisogno di terapia urgente!!! – e a dipingersi. Anche tatuarsi era di moda in quel periodo. L’ombretto era usato in vari colori: verde, blu, grigio e marrone.
XIV secolo
Questo era il tempo della Peste Nera, quando i cosmetici erano i visti come una minaccia. Pensavano che potessero interferire con una giusta circolazione energetica, quindi le persone sceglievano altro per decorare il loro corpo. Nell’Inghilterra elisabettiana, i volti venivano dipinti con biacca o borace in polvere e le parrucche tinte di rosso erano di moda. Ocra e solfuro di mercurio erano usati per fare le guance rosse. Le labbra erano dipinte con il bianco d’uovo e latte di fico mischiato a cocciniglia. Il bianco d’uovo veniva utilizzato anche per lucidare la pelle.
XV-XVI secolo
Usato solo dai reali, i loro cortigiani e l’aristocrazia, i cosmetici riappaiono in Europa, fatti principalmente in Italia ed in Francia. La Francia era impegnata a creare nuove fragranze (profumi) mescolando una moltitudine di ingredienti, incluse piante e fiori. Agenti sbiancanti per la faccia erano usati, composti da carbonato, idrossido e ossido di piombo. Questi si accumulavano nel corpo di ogni utilizzo ed erano i responsabili di molti problemi fisici, in alcuni casi anche paralisi muscolare o morte. Il danno inflitto dal piombo non era intenzionale ma l’uso dell’arsenico nella polvere per il viso lo era. Raga, non erano i “cosmetici la minaccia, ma come li facevano!! Vuoi morire? truccati! Penso che ci fosse scritto anche sui barattolini…
XVII-XVIII secolo
I cosmetici erano usati da tutte le classi sociali. L’arsenico liquido – si, hai letto bene! – veniva utilizzato per rendere pallida la pelle, questo causava molte reazioni e alcune donne perdevano la pelle. Il rosso del rossetto mostrava la rabbia ma sottintendevano uno spirito sano e amante del divertimento.
XIX secolo
All’inizio del 1800 il make up diventa meno teatrale e si muove verso un’applicazione più naturale. La Francia sviluppò nuovi processi chimici, rimpiazzando i metodi naturali. L’ossido di zinco prende il posto del letale arsenico. Ombretti e rossetti contenevano sostanze velenose come il piombo e solfato di mercurio. La Belladonna era utilizzata per fare gli occhi luminosi, ed era un veleno mortale se utilizzato in grandi quantità. E voi pensavate che stessero rinsavendo, ma nulla, continua la tendenza suicida… forse da qui nasce il detto “Se bella vuoi apparire, un poco devi soffrire”
Ma anche no!
Ci siamo noi qui con te.
😊